Il “buono che fa bene” diventa oggetto di studio della ricerca scientifica

Condividiamo un articolo, pubblicato da Slow Food perché ci piace ed è perfettamente in linea con i principi della nostra associazione che ha come obiettivo la salvaguardia e conoscenza del cibo autentico per il benessere che può apportare alla salute della persona e dell’ambiente.

E’ un articolo dove non solo viene sottolineato che il cibo buono, che fa bene e che nutre, fa bene anche al pianeta, ma, e questo è l’aspetto innovativo, stiamo assistendo alla nascita di iniziative istituzionali, dove tutto ciò verrà misurato e monitorato.

Come potrà essere possibile? Grazie alla ricerca scientifica saranno promossi studi specifici sui prodotti che hanno maggior impatto sulla salute e sulla longevità della persona e parallelamente sarà valutato l’impatto della produzione alimentare sull’ ambiente, sul cambiamento climatico per individuare sistemi alternativi e sostenibili.

A questa tematico si stanno interessando sia Università che Centri di Ricerca. Cliccando qui potrai leggere l’articolo completo di Slow Food.