Vino convenzionale, vino biologico, vino biodinamico e vino naturale: ma cosa può esserci in una bottiglia di vino?

Quello del vino è un tema sempre attuale e interessante. Noi lo abbiamo già trattato evidenziando le principali differenze, tra un vino convenzionale, biologico, biodinamico o naturale, relative sia alla coltivazione delle vigne che alle lavorazioni poste in essere in cantina, nell’articolo che qui richiamiamo.

Ci preme rientrare sull’argomento e condividere questo nuovo articolo tratto da “il Fatto Quotidiano” perché la sua lettura evidenzia un altro aspetto importante e cioè che, purtroppo, la legislazione italiana permette, nel processo di vinificazione, la possibilità di utilizzare “ingredienti” dei quali può non leggersi nulla in etichetta.

E’ così che, leggendo il contributo de “il Fatto Quotidiano” scopriamo l’importanza di conoscere le cantine da cui acquistiamo, visitarle, se possibile, e parlare con i vignaioli per conoscere i loro segreti e il loro metodo di vinificazione. Noi di Abcibario prediligiamo i vini autentici e ci adoperiamo per individuarli e farli conoscere partendo dall’assunto che un vino “autentico” è, rifacendosi all’immagine di copertina dell’articolo, quello la cui  lista di “ingredienti” dichiarati e non è la più corta possibile!