Borraccia sì o Borraccia no?

Che la borraccia in acciaio o in alluminio stia sostituendo la bottiglietta di acqua in plastica è una evidenza riscontrabile quotidianamente.

Mentre qualche anno fa, erano solo i ciclisti o chi praticava uno sport a farne uso, oggi sempre più spesso la vediamo nelle mani di tutti: dagli adulti che vanno al lavoro ai bambini che vanno a scuola.

Questa scelta, anche culturale, perché significativa di una maggiore sensibilità delle persone ai danni provocati dall’uso della plastica per la tutela dei nostri mari in primis e dell’ambiente in generale, non è stata gradita dalle multinazionali che producono le “familiari bottigliette di acqua” tanto che hanno commissionato all’ Università La Sapienza una ricerca volta a individuare le contaminazioni che, a parer loro, possono arrivare dalle borracce stesse.

I risultati di tale ricerca non hanno confermato le loro aspettative in quanto tutte le borracce sono risultate conformi alla legge.

Ben vengano quindi le borracce. Ma come usarle e con quale cura conservarle al meglio per non contaminarle?

La risposta è contenuta in questo articolo de “Il Salvagente”, che qui condividiamo, cogliendo l’occasione di ringraziare per il contributo offerto.

 

Un segnalatore importante di qualità della pasta: il colore dell’acqua

Segnaliamo questo post pubblicato su Facebook dal Prof. Pier Luigi Rossi di Arezzo perché utile e interessante per coloro che prestano attenzione alla qualità del cibo che ingeriscono.

In relazione alla pasta, su cui abbiamo già scritto un articolo nella rubrica “confronti autentici” che qui richiamiamo, non solo è necessario prestare attenzione all’origine del grano, alla sua provenienza Italiana, Europea o Extra CEE, ma è anche la temperatura a cui viene essiccata che determina la sua qualità.

Questo articolo del Prof. Pierluigi Rossi, che ringraziamo per il contributo, ci aiuta a capire bene come riconoscere una pasta autentica cioè buona, sana e genuina.

C’è una nuova banca dati che rileva gli interferenti endocrini

In questo articolo vogliamo trattare un argomento diverso da quelli usuali ma sempre collegato alla salute e benessere della persona e dell’ambiente.

Non parliamo in questo caso di ciò che mangiamo, beviamo o respiriamo, il focus è su alcune sostanze che possono essere presenti nei contenitori per il cibo, nei cosmetici, farmaci e anche nei giocattoli e che sono dannose per il benessere della persona.

Le sostanze di cui trattiamo sono classificate come “interferenti endocrini” cioè sostanze che in qualche modo alternano la produzione naturale degli ormoni da parte del corpo umano.

L’articolo pubblicato su Grat Italian Food Trade , che qui condividiamo, rileva la scarsa attenzione che l’Unione Europea ha riservato a queste sostanze.

Inquinamento, Biodiversità e Pandemie

Da una semplice lettura dei vocaboli inquinamento, perdità di biodiversità e pandemie potrebbe sembrare non esistere una correlazione tra queste parole o meglio tra i loro significati e tanto meno potrebbe risultare evidente un rapporto di causa-effetto tra di loro.

Purtroppo non è così ed è l’Onu stesso che, nell’articolo che qui richiamiamo, evidenzia il legame stretto tra pandemie, inquinamento e perdita di biodiversità.

E, la pandemia da Codiv-19 ha riconfermato lo stress che la natura ha subito e quanto sia importante la salvaguardia delle biodiversità a cui è dedicato proprio l’anno 2020.

Il tema è così importante che la biodiversità è anche stata sottoscritta come “uno dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile Onu (Sdg)” da quasi tutti i Paesi del mondo.

Oltre a consigliare la lettura dell’intero articolo dedicato a questo tema, come associazione ci impegniamo a ribadire che ognuno di noi, partendo dalle piccole cose e dalle proprie abitudini, può dare il suo contributo per concorrere a limitare la degenerazione ambientale a cui si sta assistendo.

Da dove partire? Ognuno ha le proprie abitudini che, con consapevolezza, possono essere corrette.

Per esempio: “la raccolta differenziata? Come ci comportiamo? Il rispetto dell’ambiente, Possiamo migliorare? E nell’alimentazione, quando scegliamo cosa mangiare ci chiediamo da dove arriva il prodotto che consumiamo e quali risorse/energie sono state impiegate per la sua produzione?”

Sono tante e tutte interessanti le risposte e soprattutto i suggerimenti che noi di Abcibario ci impegniamo ad offrire gratuitamente a chi è interessato a questo argomento.